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Animali Fantastici della Bassa: La Gòsa

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La Gosa (Dal Bestiario Podiense di S. Scansani e M. Setti) Descrizione : faccia da gatto, doppia fila di denti (come negli squali), antenne piumate e movibili sul capo (simili al pavone), occhi rossi che le consentono un campo visivo a forma rotonda, zampe posteriori palmate (come un rospo), cresta cartilaginea sul dorso, corpo da anellide, coda potente e biforcuta. Habitat naturale : fossi, stagni, maceri e soprattutto pozzi. Verso : incrocio tra un miagolio di gatto e un grugnito di maiale. Alimentazione : insetti, piccoli pesci e frutta lasciata a rinfrescare nei pozzi. Aneddoti : Si narra che un esemplare sia stato ucciso da Guidon da Ovara nel 1644. Questo era intento a sistemare la vite di lambrusco vicino a un fosso dal quale emerse una Gosa. Guidon, che aveva già in mano il palo per la vite trafisse la bestia. Si racconta che in quel posto dove la Gosa si accasciò non crebbe più erba per trent'anni.  In quel posto medesmo non crebbe filo d'erba per trent'a...

Che bandiera mi metto oggi?

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Allora mi è venuto in mente di fare un gioco . Immagino di essere me stesso ma con lo stesso orgoglio di appartenenza di un canadese. Quali bandiere dovrei esporre al mio balcone? Invece di esporre le bandiere del Canada e del Quebec e di chissà cos'altro esporrò al mio balcone di casa le MIE BANDIERE . Vediamo un po' quali dovrebbero essere... Come prima bandiera potrei esporre questa. Del resto faccio parte dell' Unione Europea e se dovessi fare un azzardatissimo parallelismo con quelle che ho visto in Canada questa si dovrebbe un po' avvicinare alla bandiera con la foglia d'acero. E la cosa ancora più assurda è che negli Stati Uniti il suo corrispettivo sarebbe proprio la bandiera a stelle e strisce, solo che i sensi di appartenenza sono diversi. Chi di noi è così legato alla bandiera blu con le dodici stelle? Che sia ancora troppo presto per sentirla nostra? Il tricolore italiano è un po' più scontato. Quando ero piccolo non capivo perché q...

Il Canada ovvero la terra delle bandiere

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Ho trascorso 17 giorni in CANADA  questa estate, in particolar modo in Ontario e in Quebec . La prima cosa che mi ha colpito, appena messo piede sul suolo canadese, era la presenza di bandiere ovunque. Quasi ogni casa, ogni balcone, ogni palazzo istituzionale possiede dalle 3 alle 5 bandiere esposte con fierezza e questo mi ha un po' sconvolto. Ora, prova a pensare di andare all'estero per un po' e di ritornare in Italia e vedere che ogni tuo vicino di casa ha esposto il tricolore, la bandiera dell'Europa e quella della sua regione (a meno che tu non sia siciliano o sardo ti starai chiedendo qual è la bandiera della mia regione? Ha una bandiera la mia regione?). Non sarebbe strano? Non resteresti esterrefatto davanti a tutta quella fierezza nazionale (fierezza non "novecentesca", intendiamoci)? Non resteresti a bocca aperta davanti a quell'orgoglio di appartenere all'Europa Unita ? Non saresti un po' impreparato di fronte a quel vanto autocton...

Ci sono due ciclisti belgi e un italiano...

San Possidonio (MO) il 26 giugno 2018. Una coppia in bicicletta, trainano due portapacchi con sopra le bandierine del Belgio sventolanti. Io : Where are you going? Loro : In long term? Io : Yes Loro : We star the trip in Solovenia, now Italy and then France and Spain. Io : ah, good... EuroVelo 7. Loro : Yes, and this evening we stop in Quistello. Io : Ok. Bonne voyage! Loro : Merci. Questa è l'Europa.

Le Caselle: come si dà dignità alle case abbandonate?

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L'altro giorno siamo andati a fare un giro a piedi sull'appennino modenese, nelle vicinanze di Fanano . Sono tanti i motivi per cui sento la necessità di fare un'escursione ogni tanto: mi piace camminare lentamente, mi piace stare in mezzo agli alberi, mi piace scoprire posti che con un'auto e un po' di fretta non avrei mai scoperto .  Ma la cosa che amo di più dell'appennino sono le case abbandonate . Non ti so dire perché il mio cuore si senta in pace con se stesso quando vedo una casa abbandonata, quando vedo le pareti costruite di semplici pietre appoggiate una sull'altra senza nessuna calce in mezzo, quando vedo i tronchi levigati che servivano da travi, quando capisco la logica dei pochi spazi di quelle abitazioni montanare.  Siamo stati in un borgo vicino a Fanano che si chiama Le Caselle . Il posto è stato abbandonato nel dopoguerra ma non mi importa, cioè non mi importa la vera storia che c'è dietro a Le Caselle, la storia economica ...

Guida EuroVelo 7 Emilia: Rocca di Roffeno (Castel d'Aiano)

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Il piccolo paesino di Rocca di Roffeno è il primo centro abitato del bolognese che incontriamo sulla EuroVelo 7. Pur restando sotto il Comune di Castel d'Aiano, la località ha una identità chiara, una suo pro loco e un sito ben curato per presentare ai turisti il territorio. l'Abbazia di Santa Lucia di Roffeno Monzone, dove trascorreva l'estate Giorgio Morandi (foto da piccolacassia.it ) La piccola Rocca di Roffeno è databile intorno all'anno mille ed era probabilmente un possedimento matildico. La rocca vera è propria ovvero il castello attualmente non c'è. Si presume possa essere stato nel nucleo trecentesco di Monzone e che si collegasse fino alla torre di Poggiolo. Monzone, tra il 1934 e il 1938, era la dimora estiva di Giorgio Morandi e qui trasse ispirazione per alcune opere. Questo paese era principalmente formato da case-torri che tutte insieme costituivano, assieme a delle mura, il castello. Anche tutti i nuclei abitativi limitrofi sono ...

Guida EuroVelo 7 Emilia: Zocca e le sue frazioni

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Zocchetta, La Serra, Verrucchia, Lame, Montetortore, Serra Sarzana...Tutti nomi mai sentiti prima da chi non frequenta l'Appennino modenese abitualmente. Ma la ciclovia EuroVelo 7 attraversa quasi tutte le piccole frazioni e località di Zocca che si inanellano una dopo l'altra appena usciti da Parco dei Sassi di Roccamalatina. Dopo questa tappa importante entreremo nel territorio del bolognese. Segnaletica di Zocca con le dediche dei fans di Vasco Rossi Spadellatori che cuociono le castagne alla Sagra delle Castagne di Zocca (foto sagreinemilia.it ) STORIA . Il nome potrebbe derivare da "zòca" ovvero ceppo, come la ceppaia di castagni che veniva utilizzata per il mercato. Nel più antico documento di Zocca il duca di Ferrara Borso d'Este concedeva infatti nel 1464 la possibilità di tenere un mercato qui due volte al mese. Il duca di Ferrara aveva dominio qui per volere dell'imperatore Federico III e forse grazie alla lontananza del duca Zocca ha se...

Cos'è l'Esperanto e perché è giusto? I tuoi dubbi smontati uno ad uno

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FOTO DI KELLY CAMINERO/THE DAILY BEAST L'Esperanto doveva essere una lingua parlata da tutto il mondo giusto? Secondo me è solo un'utopia, ognuno parlerà sempre la sua lingua . L'idea di chi ha inventato l'Esperanto (Zamenhof, nel 1887) era quello di creare un'interlingua, cioè una lingua nuova che non andasse a sostituire quelle già esistenti . Per Zamenhof una lingua non è solo uno strumento ma è portatrice di cultura: pensa all' Inglese quanta cultura americana ci ha portato . Pensa all'arabo o all'Yiddish, quanta cultura religiosa hanno in sé. Per Zamenhof ognuno si deve tenere la sua lingua, ma per la comunicazione tra persone che parlano lingue diverse ci vuole una lingua neutrale. Il palestinese e l'israeliano non saranno mai disposti a parlare tra loro la lingua dell'altro insomma.  Sì ma per questo c'è già l'Inglese. Ormai è l'Inglese l'interlingua usata da tutti . Sì è vero, è la prima lingua parlata tra...

Guida EuroVelo 7 Emilia: il Parco dei Sassi di Roccamalatina

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Finalmente siamo arrivati nel tratto più interessante a livello paesaggistico dell'EuroVelo 7 emiliana. il Parco Regionale dei Sassi di Roccamalatina. I Sassi di Roccamalatina I Sassi sono grandissimi torrioni di erenaria oligocenica che si ergono fino a 312 metri. Sono enormi pilastri emersi circa 30-40 milioni di anni fa e salvati dal fenomeno di erosione che ha interessato tutta la zona circostante. I Sassi sono principalmente tre: Roccazzuola, Rocca di Sopra e Rocca di Sotto. Tutto intorno si estende un'area protetta di 2300 ettari di castagneti, prati argillosi, boschi e manifestazioni carsistiche. Nel 1984 è stato istituito il Parco Regionale per tutelare il territorio, la sua vegetazione e la sua fauna. La flora è molto varia è caratterizzata da erica arborea, faggio, mirtillo, orchidee, anemoni, campanellini, gigli e ciclamini, ontano e Festuco brometalia.  La fauna è quella tipica dell'appennino emiliano: tasso, istrice, volpe, capriolo, daino...

Perché Dolores O'Riordan era unica?

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Il 15 gennaio si è spenta la vita di  Dolores O’Riordan , cantante della band irlandese Cranberries , e una delle voci europee più caratteristiche di sempre. E' accaduto a Londra alle 9.05 del mattino e si parla di morte non sospetta. Gli amici la descrivono come una donna " terribilmente depressa ". Alcune fonti parlano di un disturbo bipolare, infatti sono già capitati in passato casi di aggressività e addirittura un tentato suicidio nel 2013.  Queste sono solo notizie di cronaca che a me interessano fino a un certo punto. Io personalmente non mi dimenticherò mai di Dolores non per la sua biografia ma per alcune qualità uniche della sua voce e delle sue canzoni LA VOCE . Dolores aveva un timbro vocale unico e immediatamente distinguibile tra migliaia. La sua voce poteva passare da un registro aggressivo e isterico ( Zombie ) a un decisamente più dolce ed etereo ( Ode To My Family) . Non è strano che abbia imparato a cantare in chiesa e che il suo primo ap...

Guida EuroVelo 7. Guiglia e le sue frazioni

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Dopo Marano sul Panaro la Ciclovia del Sole ci conduce il quello che è probabilmente il tratto più bello, o se non altro il più naturalistico, di tutto il percorso emiliano dell'EuroVelo 7: il Parco dei Sassi di Roccamalatina. Prima di addentrarci del tutto in questo luogo meraviglioso passiamo accanto a Guiglia ( Guîa o Guéa in dialetto frignanese) e attraversiamo alcune sue frazioni interessanti. Se si volesse raggiungere il centro di Guiglia con un'importante deviazione, si godrebbe un panorama unico. Da lassù si domina tutta la pianura ed è per questo che Guiglia è chiamata "il balcone sull'Emilia". Suggestiva immagine di Guiglia ( modenatoday.it ) Pieve di Trebbio, miglior esempio di romanico in Appennino STORIA . La posizione da "sentinella" di questa piccola città medievale l'ha resa da sempre un sito accattivante anche secoli prima dell'anno Mille. Il primo documento attestabile (890 dC) lo si trova nell'archivio dell...

Guida EuroVelo 7 Emilia - Marano sul Panaro

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Seguendo le tracce del Panaro sull'EuroVelo 7 ci si rende conto che il fiume, mano a mano che proseguiamo in direzione della sorgente, diventa un vero torrente di montagna. E così si arriva a Marano sul Panaro ( Marân  in dialetto modenese), un paese interessante che d'agosto si trasforma spesso nella spiaggia dei modenesi che vogliono rinfrescarsi vicino a casa. Marano Sul Panaro in una foto di Domenico Marchi STORIA . Si può raccontare l'origine del paese con una splendida leggenda.  Il territorio era caratterizzato da un nucleo abitativo detto Vico Feroniano in onore della dea delle acque Feronia. Il Vico Sabiniano sarà invece l'attuale Savignano sul Panaro. A Vico Feroniano vi era una religione pagana originalissima: la venerazione di una capra d'oro sepolta con un grande tesoro. Questo culto resistette al periodo di cristianizzazione e i primi convertiti alla nuova religione furono esiliati dall'altra parte del fiume. Questi "marrani" ...